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Consultazione tariffaria AEEGSI. Quali impatti sulle strategie dei DSO gas?

Venerdì scorso l’AEEGSI ha pubblicato la consultazione “CRITERI PER L’AGGIORNAMENTO INFRA-PERIODO PER IL TRIENNIO 2017-2019 DELLA REGOLAZIONE TARIFFARIA DEI SERVIZI DI DISTRIBUZIONE E MISURA DEL GAS (RTDG)” con cui espone gli orientamenti in relazione ai criteri per l'aggiornamento infra-periodo della regolazione tariffaria dei servizi di distribuzione e misura del gas (RTDG) per il triennio 2017-2019.

Di seguito si riassumono le principali proposte.

Aggiornamento dei recuperi di produttività sulla componente opex

AEEGSI ritiene di trasferire anticipatamente i benefici conseguenti alla riduzioni dei costi del servizio rispetto all’inizio del prossimo periodo regolatorio. A tal fine intende ricalibrare gli obiettivi di recupero di produttività. Si propone, in particolare per gli opex relativi all’attività di distribuzione, un X-factor di un range compreso tra:

  • 1,8% e 2,0% per le imprese di grandi dimensioni (per il 2016 l’X-factor è l’1,7%);

  • 2,7% e 3,3% per le imprese di medie e piccole dimensioni (per il 2016 l’X-factor è pari al 2,5%);

Aggiornamento della componente ∆CVERunit,t a copertura dei costi delle verifiche metrologiche

AEEGSI intende introdurre un riconoscimento di costo standard applicato al numero effettivo di verifiche eseguite dalle imprese modificando l’attuale meccanismo di riconoscimento dei costi (€60/anno per ogni contatore teleletto business market). AEEGSI ritiene necessario rivedere il riconoscimento tariffario in quanto emergerebbe un valore dei ricavi ammessi significativamente superiore ai costi effettivamente sostenuti dalle imprese. Il regolatore intende comunque attivare una specifica raccolta dati al fine di esaminare nel dettaglio il numero di verifiche metrologiche previste.

Determinazione delle componenti t(tel)t e t t(con)t a copertura dei costi di telegestione e telelettura

L’Autorità è orientata a prevedere un riconoscimento tariffario fissato pari ad un valore compreso tra 2,30€ e 2,70€/annuo per punto di riconsegna. AEEGSI si riserva comunque di fare ulteriori analisi di benchmark.

Definizione di costi standard per gli smart meter gas del mass market

Con riferimento ai capex di misura relativi all’anno 2016, l’Autorità è orientata a prorogare di un ulteriore anno il riconoscimento dei costi effettivi sostenuti dalle imprese nei limiti del 150% del costo standard fissato al 2014. L’AEEGSI ritiene invece che i capex a partire dall’anno 2017 siano valutati a costo standard. AEEGSI propone un range compreso tra 125€ e 135 €/contatore mass market G4 e tra 160€ e 170 €/contatore mass market G6.

La consultazione presenta evidenti impatti di tipo economico. Ogni DSO farà quindi le proprie valutazioni. In questa prima fase è però interessante fornire un giudizio di tipo qualitativo sugli impatti a breve e medio/lungo termine.

Impatti sulla strategia.

Aggiornamento dei recuperi di produttività sulla componente opex

AEEGSI propone un aumento dei recuperi di produttività legati ai costi operativi per il prossimo triennio. È però imminente la partenza delle gare gas. Secondo quanto previsto dall’attuale regolazione tariffaria, ogni ambito a gara avrà una disciplina ad hoc (in termini di riconoscimento della componente opex e relativo x – factor). Si può quindi dire che l’effetto sul piano industriale sarà calmierato dalle imminenti gare gas che via via diminuiranno l’incidenza della proposta che è appunto relativa ai punti di riconsegna delle vecchie gestioni comunali.

Aggiornamento della componente ∆CVERunit,t a copertura dei costi delle verifiche metrologiche

Il cambiamento di riconoscimento dei costi legati alle verifiche metrologiche dovrebbe incidere in maniera identica sia sul bilancio che sul piano industriale. In esito alla consultazione si saprà se le evidenze riscontrate dall’AEEGSI in termini di minori costi attesi delle verifiche si tramuteranno in minori ricavi per gli operatori. Sarà quindi possibile avere qualche evidenza numerica solo a valle della definizione del costo standard per le verifiche metrologiche. Il costo standard sarà definito per il triennio 2017 – 2019. Salvo un’eventuale ulteriore sensibile riduzione dei costi effettivi delle verifiche, è probabile che i valori standard proposti traguarderanno anche il prossimo periodo regolatorio tariffario a partire dal 2020.

Determinazione delle componenti t(tel)t e t t(con)t a copertura dei costi di telegestione e telelettura

La definizione delle componenti a riconoscimento dei costi dei sistemi centralizzati di telegestione e telelettura della misura parte dall’analisi dei dati prospettici del periodo 2015 – 2020 forniti dalle imprese. La determinazione finale dei valori unitari di riconoscimento sarà calcolata sugli interi capex previsionali del piano di roll - out degli smart meter (quindi del piano industriale) che verosimilmente dovrebbe essere concentrato nei prossimi anni. L’impatto della disposizione incide in egual maniera sia a breve che nella strategia aziendale di medio/lungo termine.

Definizione di costi standard per gli smart meter gas del mass market

La definizione di un costo standard benchmark per il riconoscimento tariffario dei capex degli smart meter è indubbiamente la misura che inciderà di più in termini economici nel prossimo anno contabile, ma ovviamente anche nella strategia aziendale complessiva per i prossimi anni. Gli effetti ci saranno sia in relazione alla strategia di breve che di medio – lungo termine. Per dare l’idea dei numeri in gioco, nel piano industriale di Italgas è previsto che il 43% (circa 700 milioni di euro) dei capex nel periodo 2017 – 2020 riguarderà il piano di roll out massivo degli smart meter gas. I valori dei costi standard determinati in esito alla consultazione definiranno la strategia delle imprese in termini di costi di approvvigionamento degli smart meter tenuto conto anche del meccanismo di profit/loss sharing tra i costi standard e i costi effettivi degli operatori.

Tenuto conto dell’arco temporale di svolgimento del roll out degli smart meter che traguarderà parte del piano industriale delle imprese, il valore di costo standard che si andrà a definire inciderà in misura massima sui business plan anche se sarà notevole l’impatto che si avrà già a partire dal bilancio 2017.

Un piccolo commento..

Gli impatti della consultazione sui capex e opex di misura in termini di strategia aziendale sono chiaramente da valutare nei prossimi giorni. È sicuramente positivo l’approccio adottato dall’Autorità in termini di analisi e dati forniti in consultazione. La valutazione dei dati previsionali delle imprese potrebbe portare gli operatori e il regolatore a confrontarsi sulle scelte metodologiche di fondo anziché sul piano meramente numerico. Ciò potrebbe aumentare il livello di analisi regolatoria di operatori e Autorità. Questo al fine di pervenire a soluzioni che non rappresentino un disincentivo all’investimento da parte degli operatori e dall’altro lato responsabilizzino gli stessi verso il contenimento dei costi nell’arco dell’intero piano industriale.

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