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Monitoraggio Gare Gas - IV puntata

Tutto rinviato al 2017?

Si dice che in alcuni aspetti della vita i giorni sembrano mesi e i mesi sembrano anni. Nella distribuzione gas i mesi sembrano secoli.

Il titolo dell’ultima puntata d’estate del monitoraggio delle gare gas era “eppur si muove” a riprova che la stagione delle gare, a fatica, pareva essere allo start. Al tempo (secoli fa) sembrava che il DDL Concorrenza potesse diventare legge entro l’autunno. Il completamento dell’iter del DDL avrebbe dato la possibilità anche di veder approvati in via definitiva gli emendamenti relativi alla distribuzione gas. Tali emendamenti, lo ricordo, prevedono una decisa semplificazione degli iter procedurali di controllo dei bandi.

A Giugno la scadenza della gara di Milano, bando ritenuto completo e già passato al vaglio dell’AEEGSI, era prevista per ottobre 2016 così come quello di Torino 2 la cui scadenza era Settembre 2016. Gli operatori erano in attesa di capire se partecipare o meno. Erano poi numerose le novità regolatorie in tema di riconoscimenti degli investimenti per gli operatori. Per un’analisi più approfondita rimando alla punta precedente.

Da allora però la fiducia è andata in calando. Ad oggi la situazione appare meno chiara rispetto a quanto si poteva cogliere prima dell’estate. Il DDL Concorrenza è impantanato in Parlamento e c’è chi dice che rivedrà la luce nel 2017 magari confluendo in un altro provvedimento. Il referendum costituzionale imperversa e il parlamento è concentrato sulla legge di stabilità. La concorrenza (e tutto ciò che comporta) passa quindi in secondo piano. Facile pensar male tenuto conto che il provvedimento regola alcuni aspetti delicati anche in tema di assicurazioni, farmacie, banche poste e quant’altro.

Per la verità alcune misure semplificatorie contenute nel DDL potrebbero non portare agli effetti sperati. In molti casi infatti vi potrebbero essere comuni con un differenziale VIR/RAB superiore al 20% così da vanificare il binario fast – track previsto nel caso in cui il VIR/RAB per ambito risulti essere inferiore all’8%. A parte i tecnicismi di merito, probabilmente è più una questione di principio generale. Se anche la politica ci mette un anno e mezzo ad approvare un testo contenente delle norme di semplificazione (rimaniamo sulla distribuzione gas), perché mai le gare gas dovrebbero partire prima di 10-15 anni?

In aggiunta allo stallo normativo è da segnalare l’ennesima proroga delle gare di Torino 2 al 27 dicembre 2016 e di Milano 1 al 16 gennaio 2017 come termini per la presentazione delle offerte.

In particolare per quanto riguarda Milano, la motivazione è abbastanza tecnica. Vi è la necessità di inserire nella documentazione di gara una porzione di rete proveniente da Segrate e originariamente non ricompresa nell'ambito. Motivazione tecnica ma forse un po’ debole per giustificare la proroga di una gara dal valore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro.

Sul fronte ricorsi, la settimana scorsa il TAR Lazio ha respinto i ricorsi di vari operatori (A2A, Ascopiave) sul DM 22 maggio 2014 sulle Linee Guida per il calcolo del VIR. La conferma dell’impianto di calcolo predisposto dal Mi.SE dovrebbe essere una notizia positiva che sancisce la valenza anche giuridica dell’architettura predisposta dall’esecutivo.

Lato regolatorio la novità più importante riguarda la volontà dell’AEEGSI di definire dei costi standard ai fini del riconoscimento degli investimenti degli operatori. Il tavolo tecnico di confronto tra associazioni e AEEGSI è aperto e dovrebbe chiudersi entro la prossima primavera. La definizione di costi standard unitari per singola categoria di cespite eliminerà il riconoscimento integrale a consuntivo dei costi e fornirà leve di efficientamento alle imprese che dovranno necessariamente rimanere sotto il costo standard unitario pena il mancato riconoscimento di quota parte degli investimenti. Alla vigilia della stagione delle gare un meccanismo di questo tipo può stimolare la concorrenza tra operatori nella fase di gara e scoraggiare la partecipazione di chi è meno efficiente.

Sempre sul fronte regolatorio, è importante ricordare che l’AEEGSI ha già approvato le delibere di osservazione ai bandi di gara di Roma e di Forli Cesena. L’autorità ha quindi completato il controllo e aspetta di pubblicare i provvedimenti una volta che le stazioni appaltati pubblicheranno i bandi di gara.

In ultimo due “piccoli” inneschi da capire se sfoceranno in qualcosa di più grande.

L’AEEGSI e il Ministero ad agosto scorso hanno chiarito che i distributori sono tenuti al pagamento dei canoni fino all’espletarsi delle gara d’ambito ancorché la concessione comunale risulti già scaduta. Alcune sentenze del TAR paiono però non essere in linea con l’AEEGSI. Un problema da poco..(!) in particolare se le l’avvio delle gare si farà attendere ulteriormente.

Comuni non metanizzati. Il ministero ad inizio settembre ha chiarito che per tali comuni, ove sia economicamente non sostenibile prevedere una metanizzazione in vista delle prossime gare d’ambito, sia facoltà richiedere al gestore del comune metanizzato adiacente di eseguire un’estensione di rete per servirlo. Non risulta però ancora chiaro cosa avverrà quando tali estensioni di rete saranno inserite nel piano di sviluppo dell’ambito ai fini della gara e soprattutto se sarà previsto il riconoscimento in tariffa degli investimenti sostenuti (quale gestore investirebbe senza sapere con certezza se si vedrà riconosciuti i costi per l’intera vita utile dei cespiti?).

Al fine di aggiungere un po’ di sana concorrenza (e un filo di confusione), in attesa di quella per l’espletamento delle gare, il ministero ha poi chiarito che i comuni possono comunque scegliere alternativamente rete isolate alimentabili a Gpl o Gnl rigassificato in loco fermo restando che anche tali reti dovranno essere soggette alla regolazione dell’AEEGSI. Su questo forse bisognerà aspettare il recepimento della direttiva DAFI che chiarirà meglio i poteri dell’AEEGSI sul punto.

Queste in sintesi le novità di questi mesi.

La sensazione è quindi che sia tutto rimandato al 2017 con la speranza di cominciare bene l'anno con la consegna delle offerte nei termini stabiliti sia per quanto riguarda Torino 2 che per Milano 1. L’obiettivo è che l’apertura delle buste delle due gare induca le altre stazioni appaltanti a procedere nella stessa direzione.

D’altronde i piano industriali delle aziende credono alle gare gas..

Ad aprile è poi previsto l’aggiornamento della Strategia Energetica Nazionale da parte del Mi.SE.

E’ l’occasione per testare l’esecutivo sul tema…

#monitoraggio #garegas #gare #gas #aeegsi #vir #rab #ddlconcorrenza

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