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Monitoraggio Gare Gas: III puntata

Eppur si muove..

Terza puntata del monitoraggio delle gare gas a cura di Energy Affairs e di Nuova Energia.

Il titolo della puntata di questo monitoraggio è un auspicio e al contempo una speranza per il futuro. Dopo la pubblicazione della legge 27 febbraio 2015 (il Mille proroghe), come già ricordato qua , non sono stati pubblicati ulteriori bandi di gara rispetto ai 16 “famosi” emessi prima della legge sopracitata.

Nell’ultimo mese sono poi arrivate le sospensioni dei termini a data da destinarsi di alcuni bandi di gara (Torino 3) e alcuni rinvii delle date di presentazione dell’offerta e/o manifestazioni di interesse (Lodi1 e Udine 3). Niente di nuovo quindi rispetto a dove ci eravamo lasciati. Il settore marcia spedito verso le prossime scadenze (entro Luglio) dei termini previsti dal DM 226/2011 per alcuni raggruppamenti di gare.

Se da un punto di vista procedurale di indizione delle gare non si registrano passi avanti rispetto alla scorsa puntata, lo stesso non può dirsi per quanto riguarda l’evoluzione normativa e regolatoria del settore che in queste ultime settimane sta montando in maniera abbastanza decisa.

In questo momento è in discussione al Senato il DdL Concorrenza che contiene anche alcuni emendamenti riguardanti la distribuzione gas in corso di esame in Commissione. Gli emendamenti in discussione al Senato vanno nella direzione auspicata da AEEGSI e AGCM di semplificare gli iter procedurali di controllo dei bandi. In sintesi, gli emendamenti propongono in primis un controllo del differenziale VIR/RAB per ambito anziché per ogni singolo comune. Una delle motivazioni sottese al rallentamento dell’iter è infatti che l’AEEGSI è obbligata a controllare i differenziali VIR/RAB a livello comunale nel caso in cui la differenza sia superiore al 10%. A questo va aggiunto che ogni comune oggetto di controllo genera un pesante ping – pong di scambi di informazioni tra stazione appaltante e AEEGSI. Il check del differenziale VIR/RAB nel caso sia superiore ad una certa soglia (il Ddl prevede l’8% come valore) da parte dell’AEEGSI ed eseguito a livello aggregato di ambito territoriale, permetterebbe:

  • alle stazioni appaltanti di evitare di presentare richiesta di controllo per ogni singola concessione;

  • all’AEEGSI di eseguire molte meno verifiche puntuali (ricordiamo che in Italia le concessioni a livello Comunale sono più di 5000!).

L'emendamento prevede peraltro che il controllo del VIR/RAB per ambito sia possibile solo nel caso in cui lo scostamento per comune sia minore del 20%. E' probabilmente da verificare se tale percentuale sia congrua al fine di evitare che l'iter di controllo in un determinato ambito si arresti solo per eventuali disallineamenti di uno o più comuni.

Una volta completato il controllo del differenziale VIR/RAB con relative osservazioni AEEGSI, le stazioni appaltanti devono poi inviare i bandi di gara completi all’Autorità stessa che deve verificare gli scostamenti dal bando di gara tipo previsto dal DM 226/2011 nonché le analisi costi – benefici delle condizioni minime di sviluppo individuate dalle stazioni appaltanti. La novità introdotta dagli emendamenti in discussione prevede che se un bando di gara risulti in linea con quanto previsto dal DM 226/2011, esso acceda ad una sorta di fast – track dando mandato all’AEEGSI di emanare procedure semplificate di controllo.

Entrambe le misure sono indubbiamente utili per snellire le procedure di controllo dei bandi di gara. Se infatti è vero che sono stati ad oggi pubblicati 16 bandi, è però altrettanto certo che l’AEEGSI ha potuto completare l’analisi del VIR/RAB e del bando di gara soltanto per l’ambito di Milano 1. Questo nonostante altri 6 bandi siano presenti nel cruscotto delle gare gas dell’AEEGSI ma ancora sotto il vaglio del regolatore. Il tutto mentre tra lettere di manifestazione di interesse e scadenze di offerta, altri 3 bandi (Varese 2, Lodi 1 e Torino 2) dovranno essere valutati da parte degli operatori in termini di offerta da presentare entro la fine del 2016.

Dal punto di vista regolatorio l’AEEGSI sta consultando gli operatori sulla metodologia di riconoscimento tariffario per i nuovi investimenti a partire dal 2017 in avanti. In sintesi, l’AEEGSI ha deciso di superare il riconoscimento a consuntivo integrale dei costi proponendo due differenti metodologie tariffarie. Gli operatori sono chiamati a scegliere tra un price – cap applicato anche agli investimenti (un tetto massimo di riconoscimento tariffario con recuperi di efficienza annuali indipendentemente dal sentiero di spesa dichiarato dagli operatori) e l’introduzione di costi standard decisi dall’AEEGSI applicati ai valori unitari di ogni singolo cespite. La scelta è complessa ma è intuibile che avrà un deciso riflesso sulle gare in quanto la redditività delle stesse (e quindi la scelta di partecipare o meno) dipende sostanzialmente dal riconoscimento tariffario che si prevede nel corso dei 12 anni dell’affidamento del servizio.

In attesa delle gare è poi acceso il dibattito sul riconoscimento dei canoni agli enti locali da parte dei gestori per gli affidamenti per singolo Comune. Molte amministrazioni locali lamentano che i gestori non pagano il canone in quanto la concessione sarebbe di fatto scaduta ed in attesa di convogliare all’interno della gara per ambito. L’AEEGSI ha tentato di metterci una pezza con un chiarimento del 19 maggio scorso e condiviso anche con il Ministero. Probabilmente però la questione merita un ulteriore approfondimento anche in relazione alla tipologia di scadenza della concessione (bisognerà forse distinguere meglio tra concessioni scadute naturalmente da quelle ope legis previste dal decreto Letta e ancora da quelle che derivano da una gara post Decreto Letta o meno).

In tutto questo tortuoso giro di regole e di leggi, ieri Snam ha annunciato lo spin off della società di distribuzione (Italgas) che entro fine anno sarà presentata in borsa e camminerà con le proprie gambe sotto il cappello di Cassa Depositi e Prestiti. Probabilmente la nuova società sbarcherà in borsa a cavallo del prossimo anno. Dai numeri pubblicati ieri da Snam, Italgas dovrebbe partecipare in maniera decisa alle prossime gare. Il CEO di Snam Marco Alverà ha dichiarato che Italgas, fuori dal perimetro Snam, parteciperà alle gare del gas prevedendo una crescita di circa 1,5 milioni di clienti, circa un 25% in più dell’attuale suo parco clienti. Come si vede dai grafici di sintesi, già oggi Italgas è la società che ha più punti di riconsegna interessati dalla pubblicazione di questi primi 16 bandi.

Viene da sé che per la società con sede a Torino la stagione è calda e risulterà fondamentale presentarsi ai nastri di partenza delle gare con una struttura di governance (e di debito) fatta.

La situazione quindi si fa interessante ed è tutta da osservare.

Buone gare a tutti!

STATISTICHE DI SINTESI

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