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Monitoraggio gare distribuzione gas


PERCHE' UN MONITORAGGIO DELLE GARE DELLA DISTRIBUZIONE DEL GAS?

Assieme al blog NuovaEnergia iniziamo oggi il monitoraggio dei bandi di gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale su base d’ambito (ATEM) pubblicati dalle stazioni appaltanti dei singoli ambiti territoriali. Prime pubblicazioni che avvengono dopo un’attesa di oltre otto anni, ovvero dall’emanazione del decreto n.159 del 1 ottobre 2007 che ha previsto - appunto - che l’attività di distribuzione del gas naturale dovesse essere svolta per ambiti territoriali minimi anziché come oggi per singolo comune.

Il monitoraggio ha l’obiettivo di fornire tutte le informazioni necessarie per avere una visione d’insieme sui bandi di gara che via via cominciano ad essere pubblicati secondo le disposizioni contenute nel DM 226/2011, permettendo anche a chi non è del mestiere di farsi un’idea su ciò che accade in un settore, quello della distribuzione gas, che interessa ad oggi più di duecento aziende di settore e decine di migliaia di lavoratori ed ha un impatto diretto sul benessere dei cittadini.

Il Monitoraggio sarà aggiornato con cadenza bisettimanale sia con riferimento ai nuovi bandi pubblicati e sia rispetto ad eventuali variazioni relative ai bandi già emanati. Qualora non vi siano nuovi bandi o aggiornamenti di quelli già pubblicati non si procederà con la pubblicazione dell’avanzamento.

DATI DEI SINGOLI BANDI PUBBLICATI

DATI DI RIEPILOGO DEI BANDI DI GARA PUBBLICATI

COMMENTO

Siamo quindi partiti con la pubblicazione dei bandi di gara. Questo significa che oramai il motore si è avviato e quindi dobbiamo aspettarci una vera e propria valanga di bandi di qui a pochi mesi?.

Non precipitiamo nelle conclusioni.

Ad oggi risultano pubblicati 16 (considerando anche l’unico fino ad oggi ritirato, ovvero Monza Brianza 2) bandi su circa 170 totali per cui si attende la pubblicazione secondo le tempistiche previste dal DM 226/2011. La corsa alla pubblicazione di molti bandi negli ultimi giorni dell’anno è quindi dovuta principalmente alle scadenze imposte dal decreto e dalle sanzioni previste dalla normativa in caso di mancato rispetto delle tempistiche previste dal DM 226/2011. I bandi finora pubblicati, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi già dalle premesse esplicitano chiaramente che la loro pubblicazione è finalizzata all’unico scopo di evitare le sanzioni oggi previste in caso di mancato rispetto dei termini.

Di conseguenza, la qualità e la completezza delle informazioni contenute in tali documenti, e dei relativi allegati, non è generalmente altissima. Allo stesso modo, anche l’iter burocratico-amministrativo seguito da molti di questi bandi non è completo, dato che in quasi la totalità dei casi si tratta di bandi non notificati all’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico per le verifiche di sua competenza. A quest’ultimo proposito, si ricorda che l’Autorità ha recentemente pubblicato un chiarimento in cui, in sostanza, chiariva che per quei bandi non notificatigli non c’era alcuna sicurezza, per il gestore entrante, di vedersi riconosciuto in tariffa il valore di rimborso pagato.

Un altro elemento di attenzione è relativo al valore di rimborso degli impianti posti in gara. Dai dati resi noti dalle Stazioni Appaltanti, infatti, emerge che in molti casi ci sia un disaccordo con il gestore uscente (cfr. art. 5 comma 16 del DM 226/11 e s.m.i.) e , pertanto, nel bando di gara è inserito un “valore di riferimento” su cui basare le valutazioni/offerte ma che poi, a seguito della composizione del contenzioso, potrebbe variare (e magari non essere nemmeno riconosciuto in tariffa! cfr. paragrafo precedente), cosa che scombinerebbe non poco i piani degli operatori.

Questi elementi, insieme ad altri di natura prettamente tecnica (ad esempio, messa a disposizione di documentazione in formati non immediatamente utilizzabili), rende difficile pensare che la totalità dei bandi ad oggi pubblicati, per come sono impostati, vedranno la loro naturale conclusione, ovvero l’assegnazione del servizio ad un gestore.

Molto più probabile, dopo che il “panico” dei comuni ha lasciato spazio ad un azione politica che dovrebbe portare alla concessione di una proroga delle scadenze dei bandi ed all’eliminazioni delle sanzioni oggi previste in caso di mancato rispetto dei tempi, (cfr.recenti emendamenti al c.d. “Milleproroghe” a ciò mirati), che molti dei bandi analizzati siano ritirati/profondamente modificati.

Certamente l’ennesimo posticipo dei termini della pubblicazione dei bandi (in aggiunta all’eliminazione delle sanzioni) di certo non aiuta il settore che invece necessiterebbe di certezza e stabilità in vista di una stagione che è cruciale per lo sviluppo della distribuzione del gas in Italia. D’altra parte, dato che oramai la proroga sembra essere cosa fatta, ci si augura che il tempo concesso sia sfruttato appieno per colmare le lacune – e sono molte – ancora esistenti tanto nella normativa generare che nei meccanismi tecnico/organizzativi inerenti le gare gas. Una fra tutte: il processo di notifica dei bandi & allegati all’Autorità per le analisi di sua competenza (ma anche il processo di analisi delle differenze tra valore di rimborso e valore tariffario degli impianti).

Sanate queste falle (e standardizzate le modalità di messa a disposizione delle informazioni), si potrà definitivamente partire con le gare gas.

STATISTICHE DI SINTESI

Nota metodologica:

  • Tutte le informazioni sono raccolte dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico e dai bandi di gara con relativi allegati, pubblicati dalla Stazione Appaltante.

  • Tutte le informazioni sono soggette a possibili modifiche da parte delle stazioni appaltanti. Sarà nostra cura aggiornare i dati una volta che saranno pubblicati;

  • Nei dati economici riguardanti VIR e RAB del totale di riepilogo messo a gara sono stati considerati solo i bandi che forniscono informazioni complete (per quanto soggette a modifiche da parte delle stazioni appaltanti);

  • Per valore di rimborso si intende il valore di cui all’art.5 del DM 226/11 s.m.i. Tale valore, nei casi ex comma 16 del citato articolo (casi di disaccordo) è definito come maggiore tra (i) la stima dell’Ente locale concedente e (ii) il valore delle immobilizzazioni nette di località, al netto dei contributi pubblici in conto capitale e dei contributi privati relativi ai cespiti di località, riconosciuto dal sistema tariffario;

  • Per RAB si intende il capitale investito oggetto di riconoscimento tariffario;

  • Per differenziale VIR/RAB si intende la differenza tra i due valori ottenuti come somma di località tariffarie. Potrebbe quindi non essere lo stesso importo che sarà oggetto di offerta in sede di gara in quanto il calcolo del differenziale ai fini dello sconto è eseguito per Comune (quindi come somma di località) secondo quanto previsto dalla delibere dell'AEEGSI;

Le opinioni qui presenti sono espresse dagli autori a titolo personale

#garegas #distribuzione #bandidigara #ministero #autorità #VIR #RAB

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