Follow Us

Quale energia al 2025? Analisi report Exxon, BP e IEA.


La settimana scorsa Exxon Mobil, l’impresa petrolifera che nonostante la crisi genera più profitti al mondo, ha pubblicato il consueto rapporto annuale sul mondo dell’energia “The Outlook for Energy: A View to 2040”.

Come sempre il report offre tanti spunti interessanti, dai trend di energia primaria per fonte di produzione fino all’andamento energetico per tipologia di consumi. È molto utile analizzare i dati previsionali di Exxon o di altre aziende del settore (es. British Petroleum) perché a differenza di altri svariati report istituzionali di cui non si conosce la posizione politica (o la si può al massimo immaginare), essi offrono una visione dichiaratamente parziale e presumibilmente sbilanciata nei confronti dell’utilizzo delle fonti fossili. In particolare tale assunzione dovrebbe valere per il petrolio, che, nonostante l’attuale scenario di prezzi bassi, rimane ovviamente il core business sia per Exxon che per BP.

In sintesi lo studio fornisce alcune macro - indicazioni chiave:

  • la domanda di energia primaria al 2040 aumenterà di circa il 30% rispetto ad oggi;

  • il petrolio continuerà ad essere la fonte più utilizzata almeno fino al 2040;

  • la domanda di carbone comincerà a diminuire dal 2025 in avanti;

  • l’aumento del costo per ridurre le emissioni di gas serra si stima possa arrivare intorno agli 80$ a tonnellata al 2040;

  • Il fabbisogno di gas naturale sarà soddisfatto grazie ad una maggior penetrazione del GNL e dalla produzione di gas non convenzionale;

Nonostante i numeri molto interessati contenuti nel report (che invito comunque a leggere), il 2040 può sembrare ai più un periodo di analisi oggettivamente troppo lungo. I dati infatti risentono di tante variabili difficilmente stimabili da qui al 2040 (avanzamento tecnologico, cicli economici, intensità energetica ecc.). Possiamo quindi provare ad analizzare in particolare l’andamento di energia primaria fermandoci al 2025, quindi prendendo a riferimento soltanto i prossimi dieci anni.

Dall’analisi dei dati contenuti nel report di Exxon possiamo notare che la domanda di energia primaria da qui al 2025 aumenterà di circa il 15% in particolare grazie al fabbisogno di energia di Cina, India e parte del continente africano.

Note: Elaborazioni su dati Exxon 2016. L’oil include anche biofuels, gas-to-liquids and coal-to-liquids.

Tra le fonti fossili spicca il trend di crescita del gas naturale (+27%) mentre il carbone dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile per poi cominciare una leggera discesa negli anni successivi al 2025. Il gas naturale, sia come switch a svantaggio del carbone nella produzione elettrica (in particolare negli USA e in Cina) e sia come mezzo alternativo nei trasporti, presenterà grossi sviluppi in termini di crescita di energia primaria. L’export di LNG dagli Stati Uniti unitamente al probabile apporto del gas iraniano tornato prepotentemente sul mercato, secondo Exxon determineranno prezzi competitivi con conseguente aumento della domanda. Interessante anche il dato del nucleare che Exxon vede in crescita del 42% nella produzione di energia elettrica grazie all’apporto di nuovi reattori in particolare in Cina, Russia e nel Medio Oriente.

Chiaramente anche Exxon vede una forte penetrazione delle rinnovabili (in particolare del solare) da qui al 2025 soprattutto se lo storage dovesse penetrare nel mass market in maniera decisa. Da valutare anche se continuerà l’attuale crescita di generazione rinnovabile in Sud America, Africa e oriente (l’Europa è considerata abbastanza satura da questo punto di vista).

Ma relativamente all’andamento di energia primaria, cosa dicono gli scenari pubblicati da altri analoghi report? Proviamo quindi mettere a confronto questi dati con quelli di altri due autorevoli report pubblicati nel 2015, ovvero il BP energy outlook di British Petroleum e il World Energy Outlook 2015 della IEA.

Note: elaborazioni su dati Exxon, IEA e BP.

Comparando tali dati emergono le seguenti considerazioni:

  • le due major petrolifere prevedono uno scenario oil più favorevole di quello stimato dall’agenzia internazionale dell’energia;​

  • il nucleare si conferma in tutti gli scenari in crescita costante almeno fino al 2025. Interessante da questo punto di vista il dato IEA più favorevole rispetto agli altri due report;​

  • lo scenario peggiore per il carbone rimane quello di Exxon;​

  • una forte incertezza, anche nel medio termine, in merito alle previsioni relative allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Buona lettura.

#exxon #bp #IEA #outlook #primaryenergy

Follow Us
  • LinkedIn Social Icon
  • Twitter Social Icon
Recent Posts
Search By Tags
Non ci sono ancora tag.
Recommended Links 

© 2023 by Biz Trends. Proudly created with Wix.com